Un futuro da imprenditori è a portata di mano. Basta avere chi ti guida sulla strada giusta per mettere a frutto il talento e realizzare le ambizioni. E Confartigianato ha deciso di accompagnare i giovani nel mondo dell’artigianato per mostrarne concretamente tutte le opportunità di crescita personale, di sbocco lavorativo, di maturazione di competenze. Lo fa con il ciclo di incontri ‘L’artigianato che ci piace’.
Si tratta di un format per promuovere l’artigianato tra i giovani, stimolandoli a sviluppare sapere pratico e a esplorare percorsi formativi specifici. In questo impegno accanto a Confartigianato, vi sono due ospiti fissi: Vincenzo Schettini, professore di fisica e influencer, Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta esperto in benessere digitale e divulgatore scientifico. A condurre i loro interventi, Micaela Palmieri, giornalista Rai.
La prima tappa è stata il 10 luglio a Rimini, presso la sala Anfiteatro del Palazzo dei Congressi, a partire dalle ore 17.30, dove, oltre a imprenditori e collaboratori del Sistema Confartigianato provenienti da tutta l’Emilia Romagna, sono attesi i giovani e le loro famiglie.
L’iniziativa fa leva sui risultati della ricerca condotta dal Censis per Confartigianato secondo la quale il lavoro artigiano gode di una reputazione molto positiva tra i giovani. Oltre un terzo di coloro che non sono impiegati nel settore artigiano vorrebbe intraprendere questo tipo di lavoro, apprezzandone creatività, autonomia e originalità. L’artigianato moderno, lontano dall’immagine nostalgica della “piccola bottega”, è visto dai giovani come un contesto che integra tradizione e innovazione, manualità e digitale, offre forti potenzialità imprenditoriali, permettendo di esprimere creatività e autonomia, magari portando prodotti unici made in Italy nel mercato globale.
Gli eventi del ciclo ‘L’artigianato che ci piace’, che dopo Rimini hanno toccato altri territori italiani, saranno l’occasione per esplorare il valore delle competenze manuali nell’era digitale, l’importanza dell’innovazione nel settore artigiano, l’orientamento e la formazione professionale, le opportunità offerte dall’apprendistato per l’inserimento nel mondo del lavoro, il passaggio generazionale in azienda.
Tre gli aspetti in cui si articoleranno gli eventi:
- Il valore del saper fare: Vincenzo Schettini e Giuseppe Lavenia discuteranno dell’importanza delle competenze manuali nell’era digitale, con esempi personali e professionali che ne evidenziano l’impatto.
- Il saper essere e l’innovazione: Si esplorerà come coniugare tradizione e innovazione, evidenziando l’importanza di una mentalità aperta e l’uso delle tecnologie moderne per valorizzare l’artigianato.
- Le sfide dell’artigianato e la bellezza dell’appassionarsi: Il pubblico sarà invitato a partecipare attivamente, discutendo le difficoltà e le soluzioni per coinvolgere i giovani e le famiglie nel mondo artigiano, valorizzando anche gli istituti professionali, tecnici ed ITS.
Nel corso degli incontri, i giovani partecipanti saranno incoraggiati a iscriversi a scuole e corsi di formazione specializzati nell’artigianato. Sarà fornita loro una lista di istituti e programmi che offrono percorsi educativi mirati a sviluppare le competenze necessarie per diventare artigiani moderni. Inoltre, saranno presentate opportunità di stage e tirocini presso aziende artigiane, per permettere ai giovani di mettere in pratica ciò che hanno appreso e di entrare in contatto con il mondo del lavoro.
“I ragazzi dovrebbero avvicinarsi all’artigianato perché può raccontare quello che tu sei, poi chiaramente tocca a te metterti in gioco e far sì che quella piccola idea diventi un’impresa – dichiara Vincenzo Schettini -.
L’obiettivo di questo percorso di Confartigianato è cominciare a portare il mestiere artigiano fuori dalle aziende e raccontarlo ai giovani. Perché all’artigianato si tornerà e succederà quando i nostri figli capiranno che anche fare l’influencer è un mestiere come un altro che richiede tanto lavoro e applicazione, proprio come fare l’artigiano. Dobbiamo cominciare a raccontare queste storie usando anche la rete perché i ragazzi stanno sempre lì e se vogliamo cominciare a ficcare un po’ di informazioni nelle loro teste dobbiamo usarla.. A maggior ragione in un momento dove stanno avanzando nuovi strumenti potentissimi come l’intelligenza artificiale. La creatività è alla base del lavoro artigiano, ma non è una cosa facile, non sempre riesci ad essere creativo. L’intelligenza artificiale è uno strumento che può aiutare, è a disposizione per lavorare in un’altra maniera. Una sorta di oracolo da interrogare e sfruttare a proprio favore. Ma il tuo rapporto con lei deve essere come ballare il tango che lo si fa in due. Ti fai trasportare dalla macchina, lei ti insegna i passi, tu muovi le tue gambe che diventano agili. Ma se ti siedi e lasci fare tutto alla macchina è la morte di un essere umano, sia esso un artigiano, un professore o uno studente che sta imparando a vivere“.
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