Il Parlamento lavora al testo unificato dei DDL 1619 e 1807. Tra emendamenti e ordini del giorno si ridisegnano formazione, competenze e identità professionale.
Nel 1990 il legislatore compì una scelta importante. Con la Legge 4 gennaio 1990, n. 1 – Disciplina dell’attività di estetista, l’estetista ottenne una disciplina specificamente dedicata alla propria attività.
Una legge dedicata. Un percorso formativo specifico. Una precisa identità professionale.
Oggi, cambia il paradigma
Oggi il Parlamento sta lavorando al testo unificato dei DDL 1619 e 1807. E questa volta non parliamo soltanto di modificare alcuni articoli.
Il nuovo quadro legislativo prevede, se approvato, la contestuale abrogazione della Legge 1/90, insieme alla Legge 174/2005 sull’attività di acconciatore. Lo confermano gli atti ufficiali del Senato relativi all’esame del testo unificato.
Il percorso parlamentare, del resto, è già cambiato profondamente.
Al DDL 1619, inizialmente assunto come testo base, erano stati presentati 37 emendamenti. Il 16 giugno 2026, dopo ulteriori approfondimenti dei Ministeri competenti, in Commissione è emersa la necessità di apportare “modifiche incisive” e di valutare un nuovo testo.
LNE Italia aveva raccontato quel passaggio nell’approfondimento Riforma dell’estetica: il Senato rallenta. Il DDL 1619 potrebbe essere riscritto.
Oggi siamo nella fase del testo unificato, degli emendamenti e degli ordini del giorno. In altre parole: la futura disciplina dell’estetista è ancora in costruzione.
Perché questa riforma riguarda anche il tuo centro estetico?
Formazione e qualifiche possono sembrare questioni riservate alle scuole e alle future professioniste.
Non è così.
Le scelte che verranno definitivamente approvate possono incidere anche sul tuo centro estetico: sulla preparazione delle future collaboratrici, sulle competenze riconosciute e sull’organizzazione del personale.
Quanto sta accadendo sui percorsi IeFP dimostra quanto questi temi siano concreti. Nell’inchiesta Piemonte, IeFP ed estetica: chi sta dicendo la verità alle famiglie? abbiamo raccontato le questioni aperte sul rapporto tra formazione, titoli e abilitazione professionale.
Questa riforma riguarda la professione. Ma riguarda anche il tuo business e il valore della tua impresa.
Evoluzione o involuzione?
Che la Legge 1/90 debba essere aggiornata è difficilmente contestabile. In trentacinque anni sono cambiate tecnologie, cosmetologia, formazione, mercato e aspettative dei clienti.
L’estetista è diventata una professionista alla quale vengono richieste competenze sempre maggiori. E allora la domanda è inevitabile: se vogliamo elevare la professione, la nuova legge ne rafforzerà davvero formazione, competenze e identità?
Oppure rischiamo di indebolire quella specificità professionale che la Legge 1/90 ha contribuito a costruire?
È una domanda sulla direzione del cambiamento.
È davvero questa l’evoluzione che vogliamo?
Les Nouvelles Esthétiques Italia segue attentamente l’iter legislativo del testo unificato dei DDL 1619 e 1807, gli emendamenti e gli ordini del giorno. Continueremo ad analizzare gli atti parlamentari e ad aggiornare estetiste, imprese e scuole su ciò che può cambiare concretamente per la professione e per il business dei centri estetici.
Co-founder e Direttore Generale di Esthetimedia Group. Opera da oltre 25 anni nel settore dell’estetica e del benessere professionale. Si occupa principalmente di ricerca e analisi di mercato, studio dell’evoluzione del settore e sviluppo di progetti editoriali e informativi dedicati agli operatori professionali.


