in foto, una donna che guarda la natura. rappresenta l'evento be beauty 2025.

Be Beauty 2025: detox da smartphone e social

di Raffaella Gazzoni

La quarta edizione di Be Beauty, biennale dedicata alla riscoperta della bellezza nella sua più ampia interpretazione, si è svolta con un susseguirsi di esperti, professionisti, musicisti e artisti, invitati a offrire la loro personale visione del concetto di detossinazione.

Come un ritorno alle origini: sarebbe stato interessante ricordare cosa avessimo provato al momento della nascita, quali sensazioni fossero prioritarie in noi. Allora avevamo bisogno di respirare, nutrirci, dormire, ricevere contatto fisico e igiene. È chiaro che fra questi bisogni non comparissero i devices, internet e tanto meno i social.
Il telefono oggi sembra essere diventato un bene primario: ma è realmente così?

La vita con i devices

Le estetiste di Scuola ArteMassaggio hanno portato una pratica di lavoro corporeo per affidarsi ai sensi, riposare gli occhi e ricominciare a sentire sé stessi, liberi da social mood e trend che spesso pretendono di definire l’essenza di un individuo.
Facciamo una riflessione razionale: quanto siamo condizionati dagli input virtuali? Se il telefono è stato il primo oggetto preso in mano al mattino e l’ultimo alla sera, allora c’era bisogno di disintossicarsi da questi strumenti, divenuti ormai effimere appendici.

in foto, l'evento della scuola arte massaggio al Be Beauty 2025.

Be Beauty 2025: il programma e i professionisti

Fra i vari professionisti hanno partecipato il dottor Paolo Gnasso, biologo nutrizionista specializzato in nutrizione oncologica, e la dottoressa Sara Spezia, farmacista esperta di erbe spontanee.
Il professor Alex Gezzi, con il suo Teatroscienza, ha portato in scena la performance “Cibo Ergo Sum”.

La dottoressa Paola Aleotti, psico-oncologa dell’Istituto Oncologico Mantovano, ha parlato della centralità dell’ascolto, mentre Scuola ArteMassaggio ha introdotto la silence therapy per percepire i ritmi del corpo e le sensazioni della pelle.
Grazie alla collaborazione con il FAI, i partecipanti hanno visitato luoghi storici del territorio, riscoprendo la bellezza che attraversa il tempo.

La naturopata Claudia Melegari, esperta di Fiori di Bach, ha illustrato l’effetto riequilibrante dei fiori in relazione al mondo esterno, guidando poi una meditazione esperienziale.
Il ritorno ai ritmi umani, distanti dai flash e dallo scrolling del mondo virtuale, ha permesso di riscoprire il piacere di sentirsi di nuovo individui distinti e reali.

in foto un laboratorio sul tocco svoltosi all'evento be beauty 2025.

Molteplici eventi: dalla lettura all'ascolto

I partecipanti si sono spostati da un evento all’altro, sperimentando pratiche di automassaggio per risvegliare la sensorialità tattile e lasciare fluire le emozioni.
Greta ed Elena, bibliotecarie del Comune di Marcaria, hanno curato uno speciale silent reading party: un momento di lettura condivisa nel silenzio, accompagnato dalla pratica di Ascolto Corporeo guidata da Raffaella Gazzoni.

Sono stati presentati i libri “La ricetta dell’incanto” di Fabio Bortesi e Francesco Boer, e “Il malinteso della bellezza” di Sara Patrone, con la presenza degli autori.

Due esperienze musicali hanno poi arricchito il programma: un workshop di ascolto con Stefano Sarzi Amadé e il concerto del duo The Two Magicians Project (Fabio Bortesi e Silvia Corazzari), che ha riscritto la tradizione orale delle terre del Nord con sonorità celtiche.

Non sono mancati momenti dedicati ai bambini, con laboratori creativi a cura della Cooperativa Charta e letture animate dal gruppo “Lèggere Leggère” della biblioteca comunale di Marcaria, insieme a Elisabetta Baccara del progetto “La Gigia – Storie in viaggio su un’utilitaria narrante”.
Fondamentale anche la partecipazione dell’azienda Raccorderie Metalliche, che ha ospitato un evento sulla prevenzione del tumore della pelle.

Be Beauty: meno smartphone, più tempo per noi stessi

Gli organizzatori hanno invitato a mettere offline i telefoni e a dedicare tempo al riposo, all’ascolto della pelle e alla respirazione. Dopo le pratiche, molti hanno raccontato di essersi riscoperti più presenti e consapevoli.
Il ritorno ai ritmi umani, distanti dai flash e dallo scrolling del mondo virtuale, ha permesso di riscoprire la realtà vera, il piacere di sentirsi di nuovo individui distinti e reali.

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