in foto delle persone che si tengono per mano. rappresentano le associazioni di categoria.

Il 62% delle estetiste non è iscritto ad alcuna associazione di categoria. Chi parla per loro?

Il 62% delle estetiste non è iscritto ad alcuna associazione di categoria. Questo è quanto emerge dall’indagine nazionale del Centro Studi Esthetimedia Group, condotta su 1.029 operatori dell’estetica professionale.

L’8,7% dichiara di essere iscritto a CNA.

L’8,1% a Confartigianato.

L’8,1% a Confestetica.

Un ulteriore 8,1% non conosce l’esistenza delle associazioni di categoria.

Intanto, mentre migliaia di estetiste affrontano il periodo più intenso dell’anno, il futuro della professione continua a essere discusso nelle sedi istituzionali.

CNA e Confartigianato hanno recentemente sollecitato una rapida approvazione del testo unificato dei DDL 1619 e 1807, ricordando che i comparti dell’estetica e dell’acconciatura contano complessivamente circa 150.000 imprese e che la riforma è attesa da tempo.

Ma il dato impone una riflessione:

Chi rappresenta quel 62% di estetiste che oggi non appartiene ad alcuna associazione di categoria?

Per comprendere che cosa prevede la riforma e a che punto si trova il percorso parlamentare, leggi l’approfondimento di Rachele Bini, vicedirettrice di Les Nouvelles Esthétiques Italia:

Nuovo DDL per estetisti e acconciatori: pubblicato il testo unificato

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Co-founder e Direttore Generale di Esthetimedia Group. Opera da oltre 25 anni nel settore dell’estetica e del benessere professionale. Si occupa principalmente di ricerca e analisi di mercato, studio dell’evoluzione del settore e sviluppo di progetti editoriali e informativi dedicati agli operatori professionali.

in foto Stefano Pennati, autore degli articoli su les nouvelles esthétiques Italia

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