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IL SOTTOFONDO MUSICALE PER ESSERE PIÙ BELLI | La musica può influenzare ritmi biologici, benessere, equilibrio del corpo e, quindi, anche la nostra bellezza!

a cura di Cristina Lucenti

La musica è stata utilizzata sin dai tempi antichi per rilassare il corpo e la mente: agisce infatti sia sul piano fisico sia su quello emozionale. Le nostre cellule vibrano ogni volta che sono investite dai suoni: ecco perché la musica può influenzare ritmi biologici, benessere, equilibrio del corpo e, quindi, anche la nostra bellezza!

IL POTERE DELLA MUSICA

Che la musica abbia innegabili effetti sugli esseri viventi lo dimostrano alcuni studi condotti sulle piante. Peter Tompkins e Christopher Bird, ad esempio, nel libro La vita segreta delle piante dimostrarono che la crescita dei vegetali è sensibile al tipo di musica a cui sono esposti: quella classica e melodica produce effetti positivi, consentendo di incrementare i raccolti; quella aspra e a percussione come il rock risulta invece poco utile.

Altrettanto interessanti sono gli studi del giapponese Masaru Emoto, il quale afferma che la musica modifichi la struttura delle molecole d’acqua. Considerando quindi che il nostro organismo è fatto per il 70% di acqua, il suono è un’onda vibratoria e l’acqua diventa una vera e propria “cassa di risonanza” che trasmette queste onde a tutte le nostre cellule e organi.

Anche in questo caso il genere musicale produrrà effetti diversi sull’organismo che ascolta. Un’ulteriore prova di quanto i suoni siano fondamentali per il benessere del nostro organismo si ha dagli studi condotti sull’importanza di ascoltare musica in gravidanza per gli effetti positivi sul feto (non solo a livello di rilassamento ma anche addirittura nello sviluppo cerebrale!).

Ci sono inoltre numerose pubblicazioni sull’importanza degli Hertz a cui ascoltiamo la musica. Alcune teorie (non ancora confermate da un punto di vista scientifico ma comunque interessanti da prendere in considerazione) affermano sia importante ascoltare musica a 432 Hz, ciò avrebbe azione rilassante sia a livello neurologico sia fisiologico; così come altri studi ipotizzano che la frequenza a 528 Hz aiuterebbe a ripristinare uno stato di fiducia positiva e benessere generale…

Oltre che sul piano fisico la musica agisce anche sulla nostra sfera psichica: le vibrazioni sonore sono innanzitutto percepite dall’orecchio e trasmesse alla corteccia cerebrale, la nostra parte razionale che riconosce il suono e lo classifica in un genere (musica classica, pop, jazz, rock, ecc.) o in una voce riconosciuta (il tal cantante, la band, un suono della natura, ecc.).

Un attimo dopo ciò che ascoltiamo viene elaborato anche a livello limbico e si trasforma in emozioni, in un “mi piace o non mi piace”.

Così la musica ha numerosi effetti positivi, tra cui:
– dona benessere,
– fortifica l’autostima,
– facilita la comunicazione con gli altri,
– aiuta a rilassare,
– crea un’atmosfera armoniosa.

LA COLONNA SONORA IN CABINA

La musica deve servire anche a noi estetiste, favorendo il nostro rilassamento e una predisposizione positiva.

Il sottofondo musicale isola dal mondo esterno, rende meno percepibili i rumori dell’istituto e invita la cliente a concentrarsi sulla musica aiutandola all’introspezione e a dimenticarsi almeno temporaneamente dei suoi problemi, per potere beneficiare al massimo dei trattamenti.

È quindi indispensabile avere delle playlist adatte, che in linea di massima possano essere gradite a tutte le clienti, ma che in casi specifici possano cambiare rapidamente per essere ancora più “cucite su misura” sui gusti della clientela.

Chiedete sempre e non date mai nulla per scontato: scegliere arbitrariamente può portare a commettere errori. Tra le mie clienti, ad esempio, ho avuto una pianista.

Ero convinta di essere nel giusto proponendole solo musica classica, ma fortunatamente chiesi cosa ne pensasse e lei mi rispose candidamente: “Tutto va bene, fuorché il pianoforte e la musica classica, perché se le ascolto non mi rilasso. Al contrario vedo nella mia mente lo spartito, le note e, tecnicamente, lavoro!”.

Allo stesso modo consultate la cliente per il volume a cui diffondere la musica. Vi sconsiglio assolutamente di avere come sottofondo la radio, con pubblicità e deejay che parlano e risultano spesso fastidiosi. 

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