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LA BELLEZZA DEL FUTURO È A PORTATA DI CLICK? | Personalizzazione è la parola chiave della Beauty Innovation!

a cura di AIDECO

Intelligenza artificiale, realtà aumentata, App, device e piattaforme digitali stanno lentamente sostituendo tester, prove trucco e campioncini, offrendo ai consumatori un nuovo modo di rapportarsi con l’aspetto estetico.

Molti brand cosmetici hanno lanciato sul mercato un vasto assortimento di strumenti ad alto livello tecnologico e, numerosi tra questi, sono in grado di offrire una personalizzazione della beauty routine individuale, oltre a dispensare consigli, suggerimenti e informazioni sui prodotti cosmetici e su come utilizzarli.

Le caratteristiche della cosmetica di oggi: personalizzata e “social”

Personalizzazione è la parola chiave della beauty innovation. Le caratteristiche individuali di pelle e annessi, insieme alle esigenze abitudinali di ciascuno, devono fare la differenza:  un prodotto non può andare bene per tutti.

Ad esempio, molte App consentono di fare virtualmente sperimentare diverse acconciature, tagli, colori e prodotti di make-up, altre invece sono in grado di “studiare” la pelle, offrendo consigli di bellezza mirati e cosmetici su misura.

Se è sufficiente scattare un selfie comodamente domiciliare per vedere quale tonalità di fondotinta esalti di più l’incarnato della pelle o quale rossetto valorizzi di più la forma delle proprie labbra, va sottolineato però che per ora questi strumenti tecnologi non riescono a sostituire il vero e proprio counseling di un professionista. Così come le App per il monitoraggio dei nei non può sostituirsi al medico dermatologo, altrettanto, per capire e trattare correttamente con i cosmetici le diverse tipologie cutanee (e degli annessi), un’applicazione specifica riesce solo parzialmente a rimpiazzare un esperto qualificato.

I social media hanno completamente rivoluzionato non solo il rapporto con la bellezza e l’estetica ma anche la relazione tra aziende e consumatori. Alcuni tra questi, come ad esempio Instagram, YouTube e Facebook si sono trasformati in veri e propri strumenti di marketing, attraverso i quali gli utenti scoprono nuovi prodotti, brand e collezioni, potendone approfondire ulteriormente la conoscenza grazie ai numerosi profili dedicati. Maggiori profilazioni e monitoraggi sui dati personali sono in tal caso conseguenze necessarie.

Il consumatore dunque svolge un ruolo molto più centrale rispetto a un tempo. Grazie ai social infatti non si limita al solo acquisto, ma ha la possibilità di interagire e confrontarsi direttamente con i propri brand preferiti.


Altro aspetto da non sottovalutare è la funzione di influencer e blogger. Se fino a poco tempo fa le nuove tendenze e mode erano lanciate da modelli o testimonial pubblicitari, oggi questo compito è passato a video, dirette, tutorial, interviste e post. La popolarità di queste figure è molto cresciuta negli ultimi anni, tanto che molte aziende del settore beauty affidano loro la promozione diretta di brand, nuovi prodotti e linee cosmetiche.

Va qui considerato però che purtroppo il “mondo web” non sempre è da considerarsi fondato e di alta competenza.

Troppo spesso infatti, attraverso questi canali, circolano fake news e informazioni errate, soprattutto nell’area cosmetica: in tal caso possono facilmente crearsi false aspettative o inutili allarmismi di cui frequentemente il consumatore è vittima inconsapevole.

Cosmetica sempre più green e sostenibile

È sempre più scontato che i consumatori leggano con molta attenzione l’etichetta di un prodotto cosmetico, cercando di comprendere da un lato quali sono gli ingredienti che lo compongono, dall’altro la loro provenienza.

In molti infatti sono sempre più attenti al tema della sostenibilità, tanto che terminologie quali clean beauty, certified beauty, green beauty o definizioni simili sono sempre più utilizzate.

Il riferimento primario è basato su scelte di produzione cosmetica più semplice ed essenziale, nell’insieme più sostenibile e comunque “più trasparente”, sia a livello di ingredienti utilizzati, sia di filiera produttiva, sia in termini di comunicazione. Di fatto è una modalità che sceglie di puntare su un approccio a minor impatto negativo sull’ambiente, anche partendo da formulazioni minimal, che evitano l’uso di ingredienti superflui o controversi, con la volontà di applicare consapevolmente quei valori etico-sociali sempre più ricercati per la connotazione del cosmetico del futuro.

Questo approccio non è sinonimo di naturale, biologico o vegano ma fa riferimento a una filosofia che mira a limitare il più possibile l’utilizzo di ingredienti che possano interagire negativamente con la salute e con l’ambiente, fermo restando che queste sostanze, quando ammesse all’uso cosmetico secondo le normative vigenti, sono sicure e non pericolose.

La qualità di un prodotto cosmetico non è legata quindi solamente alla concentrazione degli ingredienti utilizzati: il primo parametro è sempre la sua sicurezza nell’uso, il secondo la sua efficacia dimostrata, oggi e nel prossimo futuro anche la sua sostenibilità.

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