A cura di Cosmoprof
I consumatori di oggi desiderano sempre più prodotti e trattamenti su misura per le loro specifiche esigenze, che tengano conto delle differenze etniche, climatiche e culturali…
Secondo l’agenzia internazionale Euromonitor International, nel 2023 l’industria cosmetica a livello mondiale ha raggiunto un valore complessivo di oltre 570 miliardi di dollari. Per il 2024, si prevede che il settore raggiungerà un fatturato complessivo di 602,5 miliardi di dollari, in crescita del 5,7%. In generale negli ultimi anni (dal 2018) l’industria è cresciuta del 19,9%, con una crescita media annua del 3,1%. In questo scenario altamente competitivo e globalizzato, alcuni mercati stanno emergendo rapidamente, facilitati da condizioni socio-politiche ed economiche che stanno trainando l’interesse degli investitori e grazie a consumatori sempre più attenti.
Boom del beauty in Medio Oriente
Il Medio Oriente, ad esempio, riveste ormai un ruolo fondamentale nell’industria cosmetica ed è un mercato in rapida ascesa, con un reddito pro-capite elevato e una popolazione mediamente molto giovane: il 50% ha meno di 35-40 anni e questo si traduce in nuovi consumatori giovani e ben istruiti. Brand e fornitori internazionali possono trovare nuove prospettive di crescita nel Middle East, tuttavia è necessario prestare attenzione alle differenze tra le regioni. Il Medio Oriente non è, infatti, un mercato omogeneo: la regione è un melting pot con enormi differenze e comprenderne le esigenze specifiche è fondamentale. Nuovi canoni di bellezza, nuove immagini e soprattutto l’uso dell’arabo invece dell’inglese sono fondamentali per un marchio alla ricerca del successo.
Africa: un mercato cosmetico in evoluzione
Anche il mercato africano è in crescita, ma le necessità dei consumatori locali sono molto diverse da quelle dei clienti occidentali: tipologie di capelli, pelli e corpi differenti e un clima estremo sono una sfida per molti brand. Attualmente il mercato premia particolarmente i brand locali, tuttavia le nuove tecnologie e la crescente digitalizzazione offrono nuovi dati e strumenti anche alle multinazionali, soprattutto nelle regioni sub-sahariane. L’età media molto bassa della popolazione, con tre quarti della popolazione con meno di 30 anni, è un ulteriore fattore che aiuta la globalizzazione dei consumi, insieme a una crescente urbanizzazione e allo sviluppo del ceto medio, con un maggior potere di acquisto anche per le donne. Geolocalizzazione e personalizzazione sono i due fattori fondamentali per avere successo tra i consumatori locali. Come evidenziato per il Medio Oriente, anche il continente africano è un territorio dalle molteplici sfaccettature. Differenze culturali, religiose, politiche, sociali ed economiche rendono l’Africa un vero e proprio caleidoscopio, e per un brand ipotizzare una strategia univoca è altamente rischioso. Conoscere le tendenze, le dimensioni del mercato e le necessità dei consumatori è quindi un elemento chiave per cercare di sfruttare le opportunità offerte dai mercati meno esplorati.
Iperpersonalizzazione: un trend in crescita
Durante l’ultima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, tenutasi dal 21 al 24 marzo 2024, erano presenti 30 collettive nazionali che hanno presentato il meglio della loro produzione cosmetica, arricchendo la già vasta offerta espositiva della manifestazione. Tra le novità provenienti da tutto il mondo, è stato quindi possibile apprezzare proposte ideate per consumatori di tutte le etnie, tra cui prodotti pensati per le esigenze specifiche di consumatori afrodiscedenti. La personalizzazione dei prodotti e dei trattamenti è una delle tendenze emerse durante l’ultima edizione di Cosmoprof. Tra le novità presentate dagli espositori, abbiamo avuto modo di osservare trattamenti altamente innovativi che, grazie anche all’utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale, riescono a riconoscere e analizzare le esigenze specifiche del cliente e realizzare prodotti e trattamenti su misura. La tendenza all’iperpersonalizzazione dei prodotti ha già molteplici applicazioni in ambito cosmetico, sia nel mondo della skincare sia del capello, sia per quanto riguarda i trattamenti professionali per i centri estetici. Nel settore dell’haircare in particolare, stanno emergendo prodotti sempre più sofisticati per la cura dei diversi tipi di capelli ricci, soprattutto di quelli testurizzati di persone di discendenza africana, che necessitano di una particolare attenzione e di ingredienti e formulazioni che ne esaltino le caratteristiche uniche. Non solo: un elemento da non trascurare quando si considerano le proprie esigenze beauty è l’influenza climatica. Il clima e il livello di inquinamento del luogo in cui viviamo, infatti, condizionano notevolmente sia la nostra pelle sia i nostri capelli, diventando quindi un fattore fondamentale nella scelta dei prodotti della nostra beauty routine. Per questo motivo, oggi esistono brand che offrono prodotti ispirati al clima e pensati appositamente per contrastare le problematiche causate dai fattori ambientali.
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