L’articolo che segue è un contenuto selezionato dalla rivista n.393 di Les Nouvelles Esthétiques Italia.
La luce rossa sta vivendo una forte crescita di visibilità grazie alle LED mask viso e ai numerosi dispositivi estetici che la integrano nei protocolli professionali. A differenza delle tecnologie abbronzanti, la Red Light Therapy non utilizza UV, ma luce rossa e vicino infrarosso. La letteratura la descrive come una tecnologia non termica studiata per la sua interazione con i processi cellulari, in particolare a livello mitocondriale, con coinvolgimento della cytochrome c oxidase e modulazione della produzione di ATP, con effetti su segnali cellulari e metabolismo energetico.
Luce rossa nel centro estetico: il vero salto di livello
Nel mondo dell’estetica professionale questo è particolarmente interessante perché la luce rossa si inserisce in protocolli orientati a qualità della pelle, supporto alla stimolazione del collagene e benessere generale.
Il suo successo deriva anche dalla capacità di unire innovazione tecnologica, comfort di utilizzo e una percezione immediata di trattamento evoluto. Non sorprende quindi che sia diventata così riconoscibile anche al grande pubblico, dalle maschere LED home-use ai manipoli integrati nelle tecnologie viso più diffuse.
Il vero salto di livello avviene quando la luce rossa passa dal trattamento localizzato alla dimensione full body. In questa configurazione, l’esperienza diventa più immersiva, uniforme e facilmente comunicabile, permettendo al centro estetico di proporre protocolli più completi e distintivi.
Young e Ares: le tecnologie red therapy di Smart Solarium
In questo scenario Smart Solarium amplia la propria visione tecnologica con soluzioni dedicate alla Red Light Therapy, distinte dal tanning tradizionale.
YOUNG X è la linea pensata per il centro estetico, basata su luce rossa a 633 nm, ideale per protocolli orientati a skin quality e collagene.
ARES rappresenta invece la piattaforma più evoluta, con approccio ispirato a criteri medical grade e lunghezze d’onda modulabili a 633 nm Red, 660 nm Deep Red e 850 nm NIR, selezionabili tramite protocolli semplici e immediati.
Per il professionista significa introdurre nel centro una tecnologia innovativa, non abbronzante e complementare ai protocolli estetici tradizionali, capace di creare differenziazione, aumentare il valore percepito dei trattamenti e aprire nuove opportunità di sviluppo in un mercato sempre più orientato a benessere, performance e longevity.
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