in foto l'insegna del teatro ariston, il teatroche ospita il festival di sanremo 2026

Sanremo 2026: il Festival dell’eleganza

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Torna a vincere la bellezza tra minimalismo di lusso, Hollywood Glam 2.0 e ritorno all’identità. Sanremo 2026 non è stato solo musica. È stato un vero laboratorio estetico.
Un Festival che ha segnato un punto di svolta: meno eccesso, più consapevolezza. Meno costume, più racconto. Dalle scelte couture alle trasformazioni beauty, questa edizione ha mostrato una nuova grammatica dello stile: sofisticata, adulta, calibrata.

Il minimalismo di lusso domina la scena

Il primo grande trend a Sanremo 2026? Il lusso silente.
Fedez, Raf e Marco Masini hanno scelto linee pulite, palette profonde e costruzioni sartoriali impeccabili. Anche Patty Pravo, Levante e Mara Sattei hanno interpretato questa eleganza strutturata con coerenza e personalità.

Il messaggio è chiaro:
l’abito non deve distrarre dalla performance, ma amplificarla.

Unica vera voce fuori dal coro, ma con grande gusto, Ditonellapiaga, che ha osato senza mai perdere equilibrio. Anche Ermal Meta ha incarnato questa direzione: tessuti sofisticati, silhouette misurate, dettagli intelligenti.

La critica?
Ha parlato di “Festival dell’eleganza adulta” e di “ritorno alla credibilità sartoriale”.

A Sanremo 2026 Hollywood Glam, ma alleggerito

L’estetica Old Hollywood è tornata, ma senza teatralità eccessiva.

Laura Pausini ha reinterpretato la diva classica con guanti lunghi, raccolti scultorei e gioielli importanti. Un look semplice ma potente, costruito per lasciare spazio alla voce e alla sua intensità emotiva. Elettra Lamborghini ha scelto la versione più scintillante del glamour: cristalli, silhouette scolpite, make-up da red carpet.

Ma la vera novità è stata la leggerezza tecnica del trucco:

  • glass skin luminosa
  • eyeliner felino preciso
  • labbra rosso lacca calibrate


Un glamour più televisivo, meno stratificato, più contemporaneo.

Il ritorno del castano naturale: la rivoluzione silenziosa

Il cambiamento più forte è stato cromatico.

Arisa ha ritrovato un’immagine meravigliosa, capace di lasciare senza fiato. Ho avuto il privilegio di lavorare al suo fianco nel 2016 e ho sempre visto in lei una bellezza anni ’50, iconica. Oggi, grazie a una gestione d’immagine completa e consapevole, quel potenziale è esploso in modo armonico e potente.
Anche Serena Brancale ha abbandonato biondi estremi e tinte shock per tornare a tonalità cioccolato e moka.

La critica beauty ha parlato di: “Ritorno all’identità. Meno costruzione, più autenticità.” Il castano glossy è stato il vero trend trasversale del Festival.

Luxury street: l’evoluzione del rap

Nel mondo rap l’evoluzione è stata evidente.

  • Luchè ha unito sartoria e diamanti.
  • Samurai Jay ha trasformato lo street in design contemporaneo.
  • J-Ax ha mantenuto identità ma con maggiore pulizia visiva.

Il rap non “rompe” più il palco dell’Ariston: lo interpreta con maturità. Un’evoluzione che racconta anche le nuove dinamiche del mercato beauty italiano.

I gioielli: protagonisti assoluti di questo sanremo 2026

Se la moda è diventata più misurata, i gioielli hanno preso il centro scena.

  • Bulgari domina per prestigio e visibilità
  • Crivelli firma il glamour più brillante
  • Nove25 porta l’argento urban


Collier importanti, diamanti, bracciali scultorei:
il punto luce diventa dichiarazione estetica.

Le vere novità a Sanremo 2026

  • Grooming maschile di livello internazionale: pelle lavorata, contouring leggerissimo, sopracciglia definite.
  • Make-up tecnico ma invisibile: base perfetta ma non pesante.
  • Meno shock value: pochissimi look volutamente virali. Molti look coerenti.
  • Coerenza narrativa: outfit, canzone e styling parlano la stessa lingua.

Il vincitore Sal Da Vinci: immagine, cura, consapevolezza

Il nostro vincitore Sal Da Vinci, a Sanremo 2026 ha dimostrato una grande attenzione all’immagine. Sempre impeccabile, mai senza la sua brillantezza nei capelli, preparazione accurata prima di salire sul palco, ossigenoterapia per mantenere freschezza e luminosità del volto.
Ma ciò che ha colpito di più è stata la coerenza tra immagine e messaggio del brano: un uomo che racconta cura, equilibrio, presenza. Un’immagine costruita sì, ma autentica. Un’estetica che riflette, come nella sua canzone, la forza di un equilibrio condiviso.

Sanremo 2026: LESS IS MORE

Sanremo 2026 è stato il Festival della sottrazione intelligente. Non è stata l’edizione dell’eccesso. È stata l’edizione della costruzione identitaria. Un Ariston meno rumoroso esteticamente, ma molto più solido. E dove, finalmente, è tornata a vincere la bellezza.

Professionista dell’estetica con oltre 25 anni di esperienza nel make-up e nella consulenza d’immagine. Unisce competenza tecnica, aggiornamento costante e sensibilità estetica per valorizzare ogni volto in modo personalizzato. Lavora tra eventi, moda e beauty, offrendo servizi mirati che coniugano precisione, visione strategica dell’immagine e cura dei dettagli.

in foto Jenny Modena autore degli articoli su les nouvelles esthétiques Italia

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