in foto la copertina della rivista 392, che contiene l'editoriale 392 di francesca frediani

1990-2026: la stessa battaglia, le nuove sfide | Editoriale 392 di Les Nouvelles Eshtétiques Italia

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Care lettrici, 

prima di mettermi alla scrivania per scrivere questo editoriale avevo in mente tutt’altro. Poi, in redazione, è arrivato un numero storico di Les Nouvelles Esthétiques Italia: il n. 1-2, gennaio-febbraio 1990. 
Sfogliarlo è stato come aprire una capsula del tempo. In quelle pagine si raccontava un passaggio epocale: l’approvazione della legge n. 1 del 4 gennaio 1990, il provvedimento che ha trasformato l’estetica da mestiere artigianale a professione riconosciuta. La nostra testata era in prima linea, con la sua storica e pasionaria direttrice Nennella Santelli, contribuendo attivamente a portare avanti quell’iter e a sostenerne l’approvazione. 

Non mi stancherò mai di dirlo: siamo giunti a un momento storico altrettanto importante. 

in foto la cover della rivista 392 che contiene l'editoriale 392 di fracesca frediani

Se nel 1990 la battaglia era per il riconoscimento della professione e per superare l’ambiguità con l’area sanitaria, oggi il confronto non riguarda più soltanto quel confine. 
Il dibattito si è spostato all’interno del comparto e riguarda: la distinzione tra estetista, dermopigmentista, make-up artist e onicotecnica; la ridefinizione dei percorsi formativi; la delimitazione delle competenze. 

Siamo di fronte a un aggiornamento evolutivo della disciplina del 1990 o a una trasformazione più profonda del suo impianto originario? 

Mentre chiudiamo questo numero, arriva un nuovo DDL (n. 1807), depositato in Senato il 19 febbraio 2026 dai Senatori Minasi, Bergesio e Cantalamessa. Da una prima lettura sembra muoversi in direzione opposta rispetto al DDL presentato lo scorso agosto dal Senatore Ancorotti. Si introducono misure di tutela, come l’Elenco Nazionale presso il Ministero della Salute, ma anche requisiti formativi più stringenti. Permane però il frazionamento delle competenze: per onicotecnici, truccatori, tecnici di ciglia e sopracciglia è previsto un ricooscimento e una regolamentazione autonoma. E si propone l’abrogazione della legge n. 1 del 4 gennaio 1990. 

La nuova geografia delle competenze rafforzerà l’identità della professione o ne ridisegnerà radicalmente l’assetto costruito con tanta fatica? 

È una riflessione che deve essere lucida, informata e condivisa. Forse vale la pena rileggere quelle pagine di gennaio 1990, in cui tutto ebbe inizio. 

Francesca Frediani

Direttrice Responsabile della rivista Les Nouvelles Eshtétiques Italia

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