in foto una donna che osserva la perdita di peso sul suo volto.

Ozempic Face: le 3D che cambiano il volto dopo una rapida perdita di peso

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Negli ultimi mesi il termine “Ozempic Face” è entrato con forza nel dibattito pubblico, alimentato dalla crescente diffusione dei farmaci a base di agonisti del recettore GLP-1 utilizzati per il controllo del peso corporeo.

Ma cosa si nasconde davvero dietro questa espressione?

Durante una recente diretta sul profilo instagram di Les Nouvelles Estetiques Italia, Barbara Ferraro, CEO di Evobeauty e ideatrice del Progetto Aurora, ha chiarito un aspetto fondamentale: non si tratta di una patologia della pelle né di un effetto diretto del farmaco, ma delle conseguenze che una rapida perdita di peso può avere sull’architettura del volto.

Le 3D della Ozempic Face

Secondo Barbara Ferraro, più che di Ozempic Face sarebbe corretto parlare delle “3D del volto”, tre fenomeni che spesso accompagnano un dimagrimento importante e repentino.

1. Deflation: lo svuotamento dei volumi

Il primo segnale è la perdita dei volumi facciali. Il grasso presente nel viso non è soltanto un deposito adiposo, ma una componente fondamentale della struttura del volto. Con il dimagrimento rapido, guance e terzo inferiore del viso appaiono meno pieni, gli zigomi diventano più pronunciati e i lineamenti possono sembrare più severi.

2. Deep Wrinkles: rughe più evidenti

La seconda “D” riguarda l’accentuazione delle rughe profonde. Quando viene meno il sostegno volumetrico offerto dal tessuto adiposo, pieghe e solchi risultano più marcati. Non è raro che chi perde molti chili in poco tempo percepisca un invecchiamento improvviso del volto, pur essendo soddisfatto del risultato ottenuto sulla bilancia.

3. Dehydration: pelle più secca e meno compatta

La terza caratteristica è la disidratazione cutanea. Una pelle che perde rapidamente sostegno tende a mostrare minore elasticità, compattezza e luminosità. Il risultato può essere un incarnato più spento e una sensazione generale di fragilità cutanea, che richiede un’attenzione specifica dal punto di vista cosmetico e professionale.

Il vero fattore scatenante? La perdita di peso

Uno dei principali falsi miti riguarda il ruolo del farmaco. La letteratura scientifica disponibile suggerisce infatti che questi cambiamenti siano legati soprattutto al dimagrimento rapido e significativo, più che all’azione diretta delle molecole utilizzate per favorire la perdita di peso.

Per questo motivo gli esperti invitano a evitare allarmismi e a concentrarsi sulla prevenzione e sull’accompagnamento della pelle durante il cambiamento corporeo.

Il ruolo dell'estetista: accompagnare, non giudicare

In un contesto in cui sempre più persone intraprendono percorsi di dimagrimento importante, il ruolo dell’estetista evolve. L’obiettivo non è contrastare una presunta “Ozempic Face”, ma sostenere la pelle attraverso percorsi mirati che aiutino a preservare idratazione, elasticità e qualità cutanea.

La parola chiave, secondo Ferraro, è accompagnamento: un approccio professionale che mette al centro il benessere della persona, senza giudizi e senza semplificazioni, ma con la consapevolezza che ogni trasformazione del corpo si riflette inevitabilmente anche sul volto.

Vicedirettrice di Les Nouvelles Esthétiques Italia
Giornalista, caporedattrice di LNE School, la “ragazza delle live” su @lneitalia. Racconta il mercato dell’estetica professionale e della formazione, osservandone evoluzioni e dinamiche con uno sguardo di matrice sociologica. Unisce rigore giornalistico e capacità di sintesi, rendendo accessibili anche i temi più tecnici. Lettrice compulsiva, trova storie ovunque: anche nelle etichette degli shampoo.

in foto Rachele Bini, autore degli articoli su les nouvelles esthétiques Italia

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