Dopo aver affrontato i falsi miti più diffusi sul successo nel settore beauty, il nuovo appuntamento del Pigiama Party Educational è andato ancora più a fondo.
Se nella precedente live si era parlato di strategia, posizionamento e immagine professionale, questa volta il focus si è spostato su gestione, vendita, social media e mentalità imprenditoriale nel mondo dell’estetica.
Un incontro diretto, concreto e senza troppi giri di parole, che ha acceso i riflettori su una realtà spesso sottovalutata: oggi essere brave tecnicamente non basta più. Per crescere nel settore beauty servono numeri, organizzazione, visione strategica e capacità di adattarsi a un mercato sempre più competitivo.
Vincere in estetica: il proseguimento della live sui falsi miti del settore
Nel corso della diretta condotta da Eliana Caldi, si è tornati sul tema già affrontato nel precedente incontro dedicato ai falsi miti del settore beauty: il successo non dipende solo dalla tecnica, ma anche dalla capacità di gestire un’attività in modo consapevole.
Uno dei concetti centrali emersi durante la live è stato il principio di Pareto, la famosa regola dell’80/20 applicata anche al business dell’estetica. In molti casi, infatti, una piccola percentuale di clienti genera la maggior parte del fatturato. Un dato che cambia completamente il modo di leggere la propria attività e di prendere decisioni strategiche.
Perché oggi l’estetista deve ragionare come un’imprenditrice
Uno dei messaggi più forti emersi durante la diretta riguarda proprio il cambio di mentalità richiesto oggi alle professioniste del beauty.
L’estetista moderna non può più essere soltanto una professionista tecnica o un’artigiana appassionata. Deve imparare a ragionare come un’imprenditrice, conoscendo numeri, costi, utile, organizzazione e pianificazione strategica.
Durante la live si è parlato anche di gestione del rischio d’impresa, dell’importanza di leggere correttamente fatturato e utile e della necessità di analizzare costantemente il proprio mercato, i servizi proposti e i risultati ottenuti.
Temi spesso trascurati nel settore, ma ormai fondamentali per costruire un’attività realmente sostenibile nel tempo.
Vendita in estetica: perché consigliare non significa “vendere”
Tra gli argomenti più discussi della serata c’è stato anche il tema della vendita nel settore estetico.
Molte professioniste vivono ancora il consiglio di prodotti come qualcosa di distante dal proprio ruolo, quasi una forzatura commerciale. Durante la live, però, è emersa una visione completamente diversa: oggi l’estetista viene vista sempre più come una consulente di bellezza.
Consigliare il giusto mantenimento domiciliare significa accompagnare la cliente verso un risultato concreto, migliorando l’efficacia del trattamento e costruendo un rapporto di fiducia più forte.
Interessante anche il passaggio dedicato alla consulenza personalizzata e alla lettura dell’INCI dei prodotti già utilizzati dalle clienti: un approccio pratico e professionale che punta sulla competenza prima ancora che sulla vendita.
Social media per estetiste: gli errori più comuni
Non poteva mancare il tema social media, oggi sempre più centrale per la comunicazione nel settore beauty.
Secondo quanto emerso durante la diretta, uno degli errori più frequenti è utilizzare Instagram come una semplice raccolta di fotografie tutte uguali, senza una vera strategia comunicativa.
La live ha sottolineato quanto sia importante usare i social come una vera vetrina professionale, mostrando trattamenti, risultati, consulenze, prodotti e momenti reali del lavoro quotidiano.
Si è parlato anche di programmazione editoriale, storie Instagram e contenuti autentici, strumenti che possono aiutare l’estetista a costruire autorevolezza e relazione con il pubblico nel tempo.
Business estetica: i numeri che una professionista deve conoscere
Uno dei passaggi più interessanti della live ha riguardato il rapporto tra passione e gestione economica.
Nel settore beauty esistono molte professioniste estremamente preparate dal punto di vista tecnico, ma spesso poco abituate a leggere dati, costi e marginalità. Durante l’incontro si è parlato proprio dell’importanza di conoscere il proprio punto di equilibrio economico, analizzare le spese e capire dove intervenire per migliorare i risultati.
Perché la crescita professionale non può basarsi soltanto sulle sensazioni: servono numeri, analisi e capacità di prendere decisioni strategiche.
Crescere nel settore beauty: da dove partire davvero per essere estetista imprenditrice
Nella parte finale della diretta si è parlato anche di crescita professionale e sviluppo dell’attività.
Il consiglio emerso è stato molto chiaro: prima di cercare nuove strategie complicate, bisogna imparare ad analizzare i propri clienti, capire quali servizi funzionano davvero e osservare con attenzione il mercato locale.
Una riflessione concreta che riporta l’attenzione su un concetto fondamentale: oggi il successo nel beauty non dipende solo dal talento, ma dalla capacità di costruire una visione imprenditoriale solida e sostenibile.
Vicedirettrice di Les Nouvelles Esthétiques Italia
Giornalista, caporedattrice di LNE School, la “ragazza delle live” su @lneitalia. Racconta il mercato dell’estetica professionale e della formazione, osservandone evoluzioni e dinamiche con uno sguardo di matrice sociologica. Unisce rigore giornalistico e capacità di sintesi, rendendo accessibili anche i temi più tecnici. Lettrice compulsiva, trova storie ovunque: anche nelle etichette degli shampoo.


