Professionista soddisfatta che lavora al computer, immagine simbolica del successo e di come vincere in estetica

Vincere in estetica oggi: strategie e falsi miti da superare

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Cosa significa davvero vincere in estetica oggi? È stata questa la domanda al centro della live andata in onda sui canali di Les Nouvelles Esthétiques Italia, con l’intervista di Eliana Caldi a Michele Rulfin dell’azienda Beautech.

Il tono della serata è stato informale – come prevede la serata del “Pigiama Party Educational” – ma i contenuti affrontati sono stati tutt’altro che leggeri. L’obiettivo era sfatare alcuni dei falsi miti più diffusi tra chi sogna di lavorare nell’estetica o aprire un proprio centro.

in foto michele Rulfin, il relatore della live vincere in estetica

Vincere in estetica: il primo falso mito da superare

Il primo equivoco riguarda l’idea che avviare un centro estetico sia semplice e veloce. «Uno degli errori più frequenti – spiega Rulfin – è pensare di aprire un centro estetico con pochi soldi e con l’aiuto di amici o parenti. In realtà è completamente fuoristrada». Secondo l’esperienza maturata sul campo, aprire un’attività richiede pianificazione, competenze e una visione chiara del mercato. Non basta l’entusiasmo iniziale: serve un progetto imprenditoriale solido.

Nel corso della live Rulfin ha ricordato un dato significativo: in Italia esistono circa 42.000 centri estetici. Un numero che rende evidente quanto sia competitivo il settore. In un contesto così ampio, distinguersi diventa fondamentale. Ed è proprio qui che entra in gioco il vero significato di vincere in estetica: costruire un’identità professionale riconoscibile e coerente.

Formazione e mentalità: le basi per vincere in estetica

Essere brave tecnicamente è indispensabile, ma non basta. «La formazione tecnica è fondamentale, ma non è sufficiente», sottolinea Rulfin durante la diretta. Per crescere nel settore serve una mentalità orientata al miglioramento continuo. Aggiornarsi, studiare e alzare costantemente l’asticella professionale diventa parte integrante del lavoro.

Strategia e posizionamento del centro estetico

Un altro passaggio chiave riguarda la strategia. Prima di aprire un centro estetico, secondo Rulfin, è necessario porsi una domanda semplice ma cruciale: perché un cliente dovrebbe scegliere proprio me? La risposta non può limitarsi al prezzo o alla qualità dei trattamenti. Conta la costruzione di una proposta chiara che includa identità del centro, scelta dei brand, servizi offerti e posizionamento nel mercato.

L’importanza dell’immagine nel settore beauty

Nel settore della bellezza anche l’immagine gioca un ruolo determinante. «Per far entrare il cliente, a volte l’immagine conta persino più della bravura tecnica», osserva Rulfin.
Questo non significa che la competenza passi in secondo piano, ma che esiste una relazione stretta tra professionalità, comunicazione visiva e percezione del cliente.
Nel mondo dell’estetica, infatti, l’estetista rappresenta il primo biglietto da visita del proprio lavoro. Coerenza, cura dell’immagine e credibilità diventano parte dell’esperienza che il cliente vive entrando nel centro.

Il messaggio emerso dalla live è chiaro: vincere in estetica non significa cercare scorciatoie. Strategia, formazione continua e capacità di migliorarsi nel tempo restano le vere leve per costruire un’attività solida e duratura.

Vicedirettrice di Les Nouvelles Esthétiques Italia
Giornalista, caporedattrice di LNE School, la “ragazza delle live” su @lneitalia. Racconta il mercato dell’estetica professionale e della formazione, osservandone evoluzioni e dinamiche con uno sguardo di matrice sociologica. Unisce rigore giornalistico e capacità di sintesi, rendendo accessibili anche i temi più tecnici. Lettrice compulsiva, trova storie ovunque: anche nelle etichette degli shampoo.

in foto Rachele Bini, autore degli articoli su les nouvelles esthétiques Italia

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