Il futuro dell’estetica italiana sta cambiando. E lo sta facendo in modo profondo, strutturale, irreversibile.
Non è più solo “andare dall’estetista”. È consulenza, tecnologia, competenza, visione imprenditoriale. È gestione aziendale, identità di marca, aggiornamento continuo. Oggi una titolare di centro estetico deve pensare a tutto:
- come attrarre nuove clienti,
- come fidelizzarle,
- come costruire un personal branding riconoscibile,
- come organizzare l’agenda in modo strategico,
- come ideare promozioni intelligenti,
- come aggiornarsi su protocolli, attivi cosmetici e nuove tecnologie.
Mai un minuto libero. Eppure, lo fa. Con determinazione. Con sacrificio. Con passione. Perché è proprio la passione che spinge una giovane ragazza a scegliere questa strada. E allora lasciamoci alle spalle, una volta per tutte, l’idea che sia un mestiere di ripiego. No. È una professione. E anche complessa.
Il percorso formativo: niente scorciatoie
Chi pensa che “basti un corso” non conosce la realtà. Il percorso per diventare estetista qualificata è tutt’altro che breve e non permette scorciatoie facili fatte di pseudo-corsi improvvisati in strutture alberghiere, online o addirittura “a casa tua” (ne abbiamo sentite davvero tante). Le scuole serie sono accreditate dalla Regione e rispettano la Legge 1/1990, la norma che regolamenta l’intero settore.
Per le maggiorenni, il percorso prevede:
- biennio di qualifica professionale (2 anni)
- terzo anno di specializzazione/abilitazione
- In alternativa, dopo la qualifica biennale, è possibile ottenere l’abilitazione anche attraverso un periodo di inserimento lavorativo qualificato seguito da un corso regionale integrativo e dall’esame finale. Solo con l’abilitazione si può aprire un proprio centro estetico.
Per le minorenni esistono invece i percorsi di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale), nati quando l’obbligo scolastico è stato innalzato da 14 a 16 anni, creando un vuoto formativo da colmare. Questi percorsi permettono di ottenere una qualifica ma, nel caso dell’estetica, che è regolata da una legge specifica, non sono sufficienti da soli per esercitare in piena autonomia. Per completare l’iter servono:
- corsi regionali integrativi,
esperienza lavorativa certificata, - esame di abilitazione finale.
Molte ragazze che frequentano questi corsi, quando spinte da vera passione, decidono infatti di iscriversi successivamente a una scuola accreditata per completare correttamente la formazione. E spesso si rendono conto di dover ricominciare da capo perché il percorso precedente era incompleto.
Senza abilitazione non si può aprire un salone. E non si può lavorare come si vorrebbe.
Attenzione ai controlli
Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di controlli nei centri estetici da parte della Guardia di Finanza e degli organi competenti, proprio per verificare la conformità dei diplomi e dei percorsi formativi.
Questo non è allarmismo. È realtà.
E allora attenzione. Non è solo una questione burocratica: è una questione di futuro professionale.
Confusione normativa e nuove tecnologie
Il settore sta vivendo anche un momento di grande confusione informativa. Needling (o microneedling) si può fare oppure no? Il laser si può utilizzare oppure no? Le informazioni sono tante, spesso contrastanti, e non sempre supportate da riferimenti normativi chiari.
Quello che è certo è che una professionista formata correttamente in una scuola autorevole e accreditata ha strumenti, conoscenze e basi solide per muoversi con consapevolezza dentro questo scenario in evoluzione.
Il futuro dell'estetica italiana: Tenetevi stretta la vostra professione
Il futuro dell’estetica italiana sarà sempre più qualificato, regolamentato, strutturato.
Chi ha investito seriamente nella propria formazione deve essere orgogliosa del percorso fatto. Tenetevi stretta la vostra PROFESSIONE.
Continuate con la passione che vi ha portato fin qui. E soprattutto rimanete informate su quello che sta accadendo.
Noi di Les Nouvelles Esthétiques Italia saremo sempre sul pezzo per raccontarvi e aggiornarvi su ogni evoluzione, passo dopo passo; come facciamo da quasi 50 anni. Perché il futuro dell’estetica italiana non si subisce. Si costruisce.
Francesca Frediani
Direttrice Responsabile della rivista Les Nouvelles Eshtétiques Italia


