Una figura obbligatoria, ma spesso poco conosciuta. Il responsabile tecnico rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda l’esercizio dell’attività di estetista in Italia. Eppure, nonostante il suo ruolo sia previsto dalla legge, sono ancora molte le domande che emergono tra le professioniste del settore: chi può ricoprire questo incarico? Quali requisiti deve possedere? Quali responsabilità assume? E cosa succede se manca?
Comprendere il ruolo del responsabile tecnico significa conoscere uno degli aspetti più importanti della normativa che disciplina i centri estetici.
Il Responsabile Tecnico: una figura prevista dalla legge
L’attività di estetista è regolata dalla Legge 4 gennaio 1990, n. 1, che disciplina i requisiti professionali necessari per esercitare la professione.
Con le successive modifiche normative, la figura del responsabile tecnico è diventata il riferimento professionale dell’impresa: è la persona che garantisce che l’attività venga svolta nel rispetto della normativa e che possiede la qualificazione professionale richiesta per esercitare.
Non si tratta quindi di una semplice formalità amministrativa, ma di una figura essenziale per la legittimità dell’attività.
Responsabile Tecnico o Direttore Tecnico?
Nel settore dell’estetica capita spesso di sentire parlare di responsabile tecnico e direttore tecnico come se si trattasse di due figure diverse. In realtà, questa distinzione non ha un reale valore giuridico nella disciplina nazionale dell’attività di estetista.
La Legge 4 gennaio 1990, n. 1 utilizza infatti il termine responsabile tecnico, che identifica la figura in possesso della qualificazione professionale richiesta per garantire il corretto esercizio dell’attività. L’espressione direttore tecnico può comparire in alcune normative regionali, nella contrattazione collettiva o nel linguaggio comune, ma non individua una figura professionale diversa. Per questo motivo, quando si affrontano gli aspetti normativi, è preferibile utilizzare il termine responsabile tecnico, in quanto è quello previsto dalla legislazione nazionale.
Chi può diventare responsabile tecnico?
Per ricoprire questo ruolo è necessario possedere l’abilitazione professionale prevista dalla normativa vigente.
Il responsabile tecnico può essere:
- il titolare dell’impresa;
- uno dei soci partecipanti al lavoro;
- un familiare collaboratore;
- un lavoratore dipendente.
La scelta dipende dall’organizzazione dell’impresa, ma in tutti i casi la persona designata deve possedere i requisiti professionali previsti dalla Legge n. 1/1990.
Non è quindi sufficiente avere esperienza nel settore o svolgere da anni l’attività di estetista: è indispensabile essere in possesso della qualificazione professionale richiesta dalla legge.
Quali sono le sue responsabilità?
Il termine “responsabile tecnico” non è casuale.
Questa figura è chiamata a garantire che l’attività venga esercitata nel rispetto delle norme che disciplinano la professione.
Tra le principali responsabilità rientrano:
- vigilare sul corretto svolgimento delle attività professionali;
- assicurare che i trattamenti siano eseguiti da personale qualificato;
- verificare il corretto utilizzo delle apparecchiature consentite dalla normativa;
- contribuire al rispetto delle procedure previste in materia di igiene, sicurezza e organizzazione del lavoro;
- garantire la presenza professionale richiesta durante lo svolgimento dell’attività.
Il responsabile tecnico non sostituisce naturalmente le responsabilità civili, penali o amministrative del titolare dell’impresa, ma rappresenta la figura di riferimento sotto il profilo tecnico-professionale.
Può essere responsabile tecnico di più centri?
È una delle domande più frequenti. La normativa prevede che il responsabile tecnico garantisca la propria presenza durante lo svolgimento dell’attività.
Per questo motivo, se due sedi operano contemporaneamente, una stessa persona non può essere materialmente presente in entrambe nello stesso momento.
Nella pratica amministrativa, ciò comporta che ogni sede operativa debba poter contare su un proprio responsabile tecnico, in grado di assicurare la presenza richiesta dalla normativa. Si tratta di un principio ormai consolidato nelle procedure applicate da SUAP, Camere di Commercio e normative regionali.
Cosa succede se il responsabile tecnico si dimette?
Può accadere che il responsabile tecnico cessi il rapporto di lavoro, si dimetta o venga sostituito.
In questi casi l’impresa deve provvedere tempestivamente alla nomina di un nuovo responsabile tecnico, comunicando la variazione secondo le procedure previste dagli enti competenti.
Continuare l’attività senza la figura obbligatoria può comportare contestazioni amministrative e mettere a rischio la regolarità dell’esercizio. Per questo motivo è fondamentale programmare con attenzione eventuali cambiamenti organizzativi.
Un ruolo sempre più strategico
Negli ultimi anni il settore dell’estetica è diventato sempre più complesso.
L’introduzione di nuove tecnologie, l’evoluzione delle apparecchiature, l’aumento degli obblighi documentali e l’attenzione crescente verso sicurezza e qualità hanno reso il ruolo del responsabile tecnico ancora più importante rispetto al passato.
Oggi questa figura non rappresenta soltanto un requisito imposto dalla legge, ma può diventare un vero punto di riferimento per l’organizzazione del centro estetico, contribuendo a costruire una cultura professionale fondata sulla competenza, sull’aggiornamento continuo e sul rispetto delle norme.
Per le imprese che vogliono crescere in modo strutturato, investire nella valorizzazione del responsabile tecnico significa investire nella qualità del servizio, nella tutela delle clienti e nella credibilità dell’intera attività.
Vicedirettrice di Les Nouvelles Esthétiques Italia
Giornalista, caporedattrice di LNE School, la “ragazza delle live” su @lneitalia. Racconta il mercato dell’estetica professionale e della formazione, osservandone evoluzioni e dinamiche con uno sguardo di matrice sociologica. Unisce rigore giornalistico e capacità di sintesi, rendendo accessibili anche i temi più tecnici. Lettrice compulsiva, trova storie ovunque: anche nelle etichette degli shampoo.


