Immagine in evidenza per indurre il lettore a compilare il sondaggio per la riforma della legge 1/90

Riformiamo la Legge 1/90: la tua opinione conta!

"La Legge 1/90 è obsoleta, il settore dell'estetica ha bisogno di regole chiare e tutele concrete"

Les Nouvelles Esthétiques Italia ha lanciato una campagna d’opinione per sensibilizzare istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori e professionisti del settore sulla necessità di aggiornare la normativa che regola il settore estetico.

Il primo passo di questa iniziativa è un sondaggio nazionale che darà voce agli operatori del settore e raccoglierà dati concreti da presentare alle autorità competenti.

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Abbiamo intervistato Stefano Pennati, Founder e Direttore Generale di Esthetimedia Group, per approfondire il perché di questa iniziativa e quali siano gli obiettivi di questa campagna.

Perché Les Nouvelles Esthétiques Italia ha deciso di lanciare questa campagna d’opinione sulla Legge 1/90?

“L’estetica professionale non è solo bellezza, ma un settore altamente specializzato che richiede competenze tecniche, sicurezza e rispetto per il consumatore.

Oggi, le estetiste e gli operatori del settore lavorano con professionalità, investendo in formazione e innovazione, ma sono costretti a farlo all’interno di un quadro normativo vecchio di oltre 30 anni.

La Legge 1/90 non tiene conto delle nuove tecnologie, delle specializzazioni emergenti e delle evoluzioni del mercato.

Non è più accettabile che il settore estetico non abbia regole chiare e uniformi in tutta Italia, che i professionisti qualificati siano lasciati soli a combattere contro l’abusivismo e che i percorsi formativi abilitanti siano diversi da regione a regione. Serve una riforma immediata e concreta, per tutelare sia chi lavora nel rispetto delle regole sia i consumatori che meritano trattamenti sicuri e garantiti.”

in foto stefano pennati, ceo di esthetimedia group che parla di innovare l'estetica professionale con la rivista LNE Italia, anche attraverso il sondaggio per la riforma della legge 1/90.

Quali sono le principali criticità della normativa attuale?

“Le criticità sono molteplici. La prima grande sfida è l’obsolescenza della legge, che non prevede il riconoscimento delle nuove tecnologie e dei trattamenti avanzati. Nel frattempo, il settore ha fatto passi da gigante con l’introduzione di nuovi dispositivi come laser, radiofrequenza, micro-needling  e dermopigmentazione, ma la legge non è pronta e la formazione specializzante è la grande assente!

Un altro grave problema è la concorrenza sleale e l’abusivismo, che mettono a rischio la qualità dei servizi e la sicurezza dei consumatori. Sempre più figure non qualificate offrono trattamenti senza alcuna preparazione adeguata, senza rispettare le norme igienico-sanitarie e senza alcun controllo da parte delle autorità.

Anche la formazione è un punto critico. Oggi i percorsi abilitanti sono disomogenei: ogni regione ha criteri diversi, il che crea confusione sia per i professionisti sia per i consumatori. Inoltre, manca un sistema chiaro per riconoscere e certificare le specializzazioni avanzate: un’estetista che vuole approfondire competenze specifiche spesso non trova percorsi regolamentati che le permettano di operare in totale sicurezza e legalità.

Infine, manca una reale tutela per il lavoro delle estetiste qualificate. Chi rispetta le regole non è adeguatamente protetto né valorizzato. Servono norme che garantiscano aggiornamenti obbligatori, certificazioni chiare e controlli rigorosi per chi esercita senza le giuste qualifiche.”

Cosa può fare questo sondaggio per il settore?

“Questo sondaggio è il primo passo per raccogliere dati concreti e dimostrare alle istituzioni che il settore ha bisogno di un cambiamento. 

I risultati saranno presentati a Milano, durante una Tavola Rotonda in occasione del 41° Congresso di Les Nouvelles Esthétiques Italia.

L’obiettivo è portare numeri, opinioni e testimonianze direttamente ai Ministeri competenti, alle associazioni di categoria e agli organi di controllo.

Vogliamo che siano proprio i professionisti a raccontare la loro esperienza e a far emergere le criticità con cui si confrontano ogni giorno. Le loro risposte saranno la base per un documento che supporterà la richiesta di aggiornamento normativo e di un riconoscimento concreto per il valore dell’estetica professionale.”

Chi può partecipare al sondaggio e come?

“Tutti gli operatori del settore estetico sono invitati a partecipare: estetiste, titolari di centri, formatori, scuole di estetica, aziende di settore e chiunque voglia contribuire al miglioramento della professione. Il sondaggio è completamente anonimo, richiede solo 2 minuti e le risposte saranno utilizzate esclusivamente per fini istituzionali e di ricerca.

Partecipare è semplicissimo: basta cliccare sul link, rispondere alle domande e contribuire a questa battaglia per un’estetica più regolamentata, sicura e valorizzata.”

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Perché questa campagna è importante per il futuro dell’estetica professionale?

“Perché senza un settore unito e consapevole non ci sarà mai un cambiamento. Se non facciamo sentire la nostra voce oggi, continueremo a lavorare in un contesto privo di regole chiare, in cui gli abusivi prosperano e i professionisti qualificati vengono penalizzati.

L’estetica professionale è una realtà consolidata, che contribuisce all’economia e al benessere delle persone. Abbiamo il dovere di proteggerla e farla riconoscere per quello che è: un settore strategico, fatto di competenze, formazione continua e professionalità.

Per questo, chiediamo a tutti i professionisti di partecipare e di condividere il sondaggio con colleghi, associazioni e clienti. Più siamo, più forte sarà la nostra richiesta di riforma.”

Partecipa al sondaggio e fai sentire la tua voce!

www.lneitalia.it/campagna-di-opinione-sullalegge-1-90-settore-estetico

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