Il ritorno delle sopracciglia sottili è uno dei trend beauty più chiacchierati del momento. Iconiche tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, queste sopracciglia stanno vivendo una nuova stagione di popolarità, spinta dal revival dello stile Y2K sui social media e sui red carpet.
Secondo i dati di ricerca di Google elaborati da Fresha, la piattaforma leader per prenotazioni beauty e wellness, le ricerche per “sopracciglia sottili” hanno raggiunto circa 16.000 al mese a livello globale, con un aumento del 25% nell’ultimo anno.
Il ritorno delle sopracciglia sottili: cosa cambia oggi
Danielle Louise, esperta beauty di Fresha, sottolinea che “la versione di oggi è più morbida: invece di sopracciglia estremamente sottili, si punta a forme definite ma naturali”.
Il segreto per un look moderno? Modellare la forma senza rimuovere troppi peli, creando l’illusione di sottilità con matite e correttore e pettinando i peli verso l’alto per un effetto più pieno.
Sopracciglia sottili: gli errori da evitare
Gli esperti avvertono: rasare o depilare eccessivamente può compromettere la ricrescita, mentre eliminare l’arco naturale può appiattire il volto. “I trend vanno e vengono, ma la forma delle sopracciglia dovrebbe valorizzare il viso, non seguire pedissequamente una moda”, aggiunge Louise.
Perché i trend beauty tornano
Il fenomeno delle sopracciglia sottili riflette la natura ciclica del settore beauty: le tendenze del passato vengono reinterpretate, non replicate. Con l’aumento delle ricerche online e la diffusione dei trend Y2K sui social, gli esperti prevedono che l’estetica delle sopracciglia sottili continuerà a evolversi nel corso del 2026.
Rachele Bini
Giornalista, vicedirettrice di Les Nouvelles Esthétiques Italia e caporedattrice di LNE School. Racconta il mercato dell’estetica professionale e della formazione, osservandone evoluzioni e dinamiche con uno sguardo di matrice sociologica. Unisce rigore giornalistico e capacità di sintesi, rendendo accessibili anche i temi più tecnici. Lettrice compulsiva, trova storie ovunque: anche nelle etichette degli shampoo.


