a cura di Rachele Bini
Dal 1° settembre è entrato in vigore il divieto Europeo sull’utilizzo del TPO (trymetilbenzoyle deifenilfosfina oxide) nei cosmetici.
Ma mentre in Italia cresce la confusione, in Europa emergono interpretazioni diverse.
Nicoletta Fasoli, presidente di OPA Onicotecnici, fa presente che in Finlandia, l’agenzia nazionale Tukes ha stabilito che i professionisti del settore nails sono considerati utilizzatori finali e possono quindi continuare a utilizzare i prodotti già acquistati fino a esaurimento scorte. Una scelta che tutela le imprese e garantisce una transizione graduale.
In Italia, invece, si parla di un’interpretazione molto più rigida che rischia di mettere in ginocchio un comparto composto in larga parte da imprese femminili e giovanili, creando un grave svantaggio competitivo rispetto ad altri paesi UE.
La posizione di OPA Onicotecnici sul TPO
OPA Onicotecnici sottolinea di avere a cuore la sicurezza delle consumatrici e delle professioniste, ma evidenzia che gli studi tossicologici sul TPO riguardano soprattutto esposizioni croniche e per somministrazione orale a dosaggi elevati, condizioni che non sono paragonabili all’uso cosmetico sulle unghie, dove la lamina è permeabile.
OPA segnala inoltre che parte della stampa italiana ha diffuso un allarmismo privo di basi scientifiche, mettendo in crisi la fiducia delle consumatrici e generando ulteriore danno economico al settore.
“Il TPO è stato inserito in classe CMR 1B, che per definizione riguarda sostanze che potrebbero avere effetti nocivi ma per le quali sono necessarie ulteriori ricerche. E’ inaccettabile che da questa cautela scientifica si sia passati a un divieto immediato e assoluto. A tutt’oggi non ci sono
nemmeno istruzioni ufficiali per lo smaltimento dei prodotti già presenti sul mercato: questo significa scaricare tutta la responsabilità sulle imprese senza offrire alcuna soluzione. Se la Finlandia, stato membro dell’Unione, ha concesso l’uso fino a esaurimento scorte, chiediamo che anche l’Italia adotti la stessa linea, evitando di penalizzare le nostre imprese senza una reale trasparenza sul processo decisionale”, dichiara Nicoletta Fasoli, Presidente OPA Onicotecnici.
OPA onicotecnici invita il Ministero della Salute a un confronto immediato per garantire una posizione equilibrata che salvaguardi sicurezza e imprese.


