Un recente controllo dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (Nas) di Latina ha fatto emergere un problema sempre più diffuso nel settore dell’estetica: l’apertura di centri nail con la SCIA da onicotecnica che offrono servizi non consentiti dal titolo posseduto.
La titolare del centro, con Scia depositata per svolgere attività di onicotecnica, aveva seguito un corso per onicotecnica ma durante l’ispezione è emerso che nel centro venivano eseguiti trattamenti come manicure maschili, ricostruzioni da salone e altre prestazioni tipiche della professione estetica, riservate a chi possiede il titolo di estetista. Nel verbale dei Nas si evidenzia come le attrezzature presenti e il listino prezzi pubblicizzato confermassero che l’attività si spingeva oltre i limiti consentiti dalla qualifica di onicotecnica.
Il Comune di Latina ha quindi emesso ordinanza di cessazione immediata dell’attività di onicotecnica all’interno del locale di via delle Camelie, notificata a seguito della segnalazione dei Nas.
Non un'estetista, ma una persona non qualificata
La notizia riportata inizialmente dal giornale di Latina recita nel titolo: “Un’altra estetista non autorizzata scoperta dal NAS“.
Questa narrazione, già riportata così nei quotidiani, porta inevitabilmente a una confusione nel mercato e nei consumatori finali: la persona sanzionata NON è e non è mai stata un’estetista. Il soggetto sanzionato, non era in possesso (e non lo è mai stato) della qualifica per esercitare la professione di estetista.
Risulta quindi fuorviante, gravemente errato e dannoso per la categoria (e per i consumatori finali) definire una persona con un titolo mai avuto.
L’estetista è una professione regolamentata che segue la legge del 4 gennaio n.1 del 1990 con un percorso formativo strutturato e regolmentato. Quindi è importante da parte di tutti gli organi di informazione dare informazioni corrette, evitando titoli sicuramente più “cliccabili” ma decisamente errati.
Chiuso centro nail: SCIA e limiti normativi per l’attività di onicotecnica
Aprire un’attività presentando la SCIA significa rispettare requisiti igienico-sanitari e urbanistici, ma non autorizza a esercitare servizi che richiedono una formazione specifica. Secondo la normativa italiana di riferimento (legge 1/1990 sull’attività estetica), trattamenti estetici completi (come ricostruzione unghie avanzata, manicure e pedicure estetico) possono essere eseguiti solo da estetiste qualificate.
OPA Onicotecnici: confusione e incertezza
«Il caso di Latina evidenzia una contraddizione normativa molto grave – dichiara Nicoletta Fasoli, Presidente di OPA Onicotecnici -. Nel Lazio esistono corsi da 200 ore per onicotecnica che permettono alle professioniste di aprire un’attività con SCIA, ma la stessa normativa regionale stabilisce che alcuni trattamenti, come la ricostruzione delle unghie, rientrano nella competenza dell’estetista. Di conseguenza molte onicotecniche pensano di essere in regola perché hanno frequentato il corso richiesto, ma in caso di controllo rischiano comunque sanzioni o la chiusura dell’attività. Come OPA Onicotecnici riteniamo che questa situazione generi solo confusione e incertezza e dimostri quanto sia necessario un riconoscimento normativo nazionale chiaro e autonomo della professione di onicotecnica».
La frammentazione della professione estetica e i rischi per il settore
Il caso di Latina conferma come la frammentazione della professione crei zone grigie che vengono sistematicamente sanzionate: molti operatori, ottenuta la SCIA per servizi limitati, tendono ad ampliare l’offerta senza avere i titoli necessari, mettendo a rischio la sicurezza dei clienti e creando concorrenza sleale verso chi ha seguito anni di formazione per diventare estetista.
I controlli mostrano che spingersi oltre i limiti della qualifica professionale non è solo una questione formale: si tratta anche di una questione di tutela della salute pubblica, e sanzioni amministrative e ordinanze di cessazione dell’attività possono arrivare rapidamente non appena le violazioni vengono accertate.
Necessità di chiarezza
La situazione normativa nel settore dell’estetica e dell’onicotecnica mostra quanto sia urgente fare chiarezza: corsi brevi, SCIA e limiti dei trattamenti creano confusione tra professionisti e clienti. Per questo è fondamentale confrontarsi, informarsi e condividere esperienze dirette.
Partecipare al Fuori Congresso Live è l’occasione perfetta per discutere queste tematiche, ascoltare esperti del settore e capire come orientarsi tra regole e opportunità. Non perdere l’opportunità di fare domande, confrontarti con colleghi e contribuire a costruire una professione più sicura e riconosciuta per tutti.
Francesca Frediani
Direttrice Responsabile della rivista Les Nouvelles Eshtétiques Italia


