delle estetiste che sono dentro il proprio centro etetico. sono preoccupate per la tavola rotonda sulla legge 1/90.

Tavola Rotonda sulla Legge 1/90: la verità sul confronto mancato

C’è un momento, nella vita di ogni settore, in cui è necessario fermarsi e parlare. Confrontarsi davvero, apertamente, senza pregiudizi né barriere. Da anni di confronti con il mercato, nella redazione di Les Nouvelles Esthétiques Italia e da Esthetimedia Group è emersa un’esigenza: raccontare un quadro normativo che ha dato tanto riconoscimento al settore ma che è purtroppo diventato, in alcune sue parti, obsoleto.

La Legge 1/90 ha rappresentato una svolta: per la prima volta la figura dell’estetista venne definita a livello nazionale, con compiti chiari e limiti ben distinti rispetto alla medicina e con percorsi formativi e modalità di esercizio uniformi su tutto il territorio. La legge ha creato la professione, tutelandone l’identità e garantendo sicurezza ai clienti per più di trent’anni.

Ma è da ridefinire, in alcuni suoi aspetti.

Da questa esigenza è stato attivato un Tavolo di discussione coordinato dalla rivista Les Nouvelles Esthétiques Italia, che coinvolge ConfesteticaETUOPA e importanti istituti di formazione come SEM TorinoLykeions GenovaSACAI Cesano Maderno e Alfa Formazione di Catania e Caltagirone
Parallelamente a questo tavolo di discussione, Les Nouvelles Esthétiques Italia ha promosso un sondaggio nazionale (periodo marzo–settembre 2025) che ha raccolto più di un migliaio di risposte da estetiste, scuole e aziende del settore e i dati emersi confermano l’esigenza di aggiornare il quadro normativo. 

5 Agosto 2025: il DDL Ancorotti

In questo contesto, il 5 agosto 2025, il senatore Renato Ancorotti ha depositato in Parlamento la nuova proposta di aggiornamento della Legge 1/90, raccogliendo il sostegno di CNA e Confartigianato.

Il dibattito attorno al nuovo DDL 1619, ha infatti acceso domande e preoccupazioni tra migliaia di estetiste in tutta Italia.

Dubbi che meritano risposte, chiarimenti, confronto. Come rivista di settore, Les Nouvelles Esthétiques Italia si è sempre impegnata a informare in modo trasparente e a garantire spazio a tutte le posizioni. 

Per questo, fin dall’inizio, sono stati invitati a partecipare tutti i principali interlocutori del comparto: il senatore Ancorotti, CNA Benessere e Sanità, Confartigianato Benessere, OPA Onicotecnici Professionisti Associati e Confestetica, ETU Estetiste Titolati Umbria, insieme a dirigenti scolastici, formatrici, estetiste e rappresentanti di categoria.

Ma il percorso, che doveva essere di dialogo, ha preso presto una direzione inattesa.

Quando il confronto spaventa

Dopo aver inizialmente accettato l’invito, da parte delle estetiste e di altri attori del settore sono iniziati a emergere dei dubbi e delle perplessità nei confronti del DDL. E così CNA Confartigianato facendo le veci del Senatore Ancorotti hanno progressivamente ritirato la loro partecipazione, sostenendo che “non c’erano più i presupposti per un confronto costruttivo” alla Tavola Rotonda.

Pochi giorni dopo, la presidente di OPA, Nicoletta Fasoliha comunicato la propria rinuncia con una mail in cui spiegava di non voler partecipare “in un contesto non sufficientemente equilibrato”, dove la sua posizione a favore del DDL sarebbe risultata “isolata rispetto a quella della maggior parte dei relatori”.

Il risultato? Un tavolo che rischia di restare senza alcune delle voci più attese.

Eppure, proprio queste assenze dicono molto. Perché un confronto vero nasce anche – e soprattutto – dal dissenso, dal coraggio di sedersi accanto a chi la pensa diversamente, di ascoltare, spiegare, rispondere.

Rinunciare a questo spazio significa lasciare inevase le domande di migliaia di professioniste che chiedono solo di capire come cambierà il loro lavoro.

Partecipa anche tu al dibattito nella pagina facebook Les Nouvelles Esthétiques

Una lettera aperta per non lasciare dubbi

Per evitare ogni possibile malinteso, Les Nouvelles Esthétiques Italia ha inviato una nuova lettera aperta al senatore Ancorotti, ribadendo la propria volontà di mantenere il confronto aperto e trasparente.
Nella lettera – indirizzata anche a CNA, Confartigianato e Confestetica – l’editore Stefano Pennati scrive:

Gentile Senatore Ancorotti,

ci permettiamo di ribadirLe il nostro invito a partecipare alla Tavola Rotonda sulla Legge 1/90, in programma il 20 ottobre, dedicata al Disegno di Legge n. 1619 da Lei depositato.

Comprendiamo i Suoi numerosi impegni istituzionali e sappiamo, come ci ha gentilmente comunicato l’Avv. Della Monaca, che in quella data è già impegnato in precedenti attività istituzionali. 

Tuttavia, riteniamo fondamentale che sul palco della Tavola Rotonda, accanto ai dirigenti delle scuole di estetica, ai docenti e alle professioniste provenienti da tutta Italia, siano presenti anche le principali associazioni di categoria che rappresentano le estetiste: CNA, Confartigianato e Confestetica (presente).

Proprio per questo, Le chiediamo cortesemente di intercedere affinché CNA e Confartigianato, che stanno sostenendo la Sua proposta di DDL 1619, possano partecipare al dibattito per chiarire dubbi e perplessità, anche a nome delle proprie associate. Negli ultimi giorni, infatti, dai commenti emersi nei dibattiti sui social, molte estetiste — tra cui anche iscritte alle associazioni di categoria — hanno espresso la necessità di un chiarimento e di un confronto diretto per comprendere meglio obiettivi, contenuti e possibili effetti del DDL.

Il nostro intento è garantire una Tavola Rotonda il più possibile equilibrata e rappresentativa, dove tutte le voci possano essere ascoltate e confrontarsiapertamente. Riteniamo giusto e doveroso dare spazio alle diverse posizioni, perché solo dal dialogo e dalla condivisione può nascere una visione comune sul futuro della professione.

Les Nouvelles Esthétiques Italia, rivista specialistica da sempre vicina alle estetiste fin dal 1976, è dalla parte delle professioniste dell’estetica. Il nostro impegno è promuovere un confronto aperto, serio e costruttivo, nella convinzione che solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori si possano trovare soluzioni efficaci e condivise.

La ringraziamo per l’attenzione e restiamo a disposizione per ogni esigenza organizzativa.

Cordiali saluti.

Un messaggio chiaro: nessuno è stato escluso. Chi ha scelto di non partecipare lo ha fatto liberamente, rinunciando a un’occasione preziosa per spiegare le proprie ragioni di fronte alla categoria che dice di voler rappresentare.

Dalla parte delle estetiste, sempre

Come rivista che da quasi cinquant’anni racconta il mondo dell’estetica professionale, Les Nouvelles Esthétiques Italia ha sempre difeso un principio semplice: la pluralità è una ricchezza.


Nel tempo, sulle sue pagine, hanno trovato spazio tutte le voci del settore: chi propone, chi contesta, chi sogna un cambiamento e chi teme di perderlo.
Per questo, anche oggi, ribadiamo il nostro impegno: non imbavagliare nessuno, ma dare parola a tutti.


Perché la crescita di un settore passa solo dal dialogo e dal rispetto reciproco.
E se la tavola rotonda di ottobre si presenterà “sbilanciata”, non sarà per mancanza di inviti.


Sarà perché, ancora una volta, qualcuno ha preferito non sedersi al tavolo del confronto.

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